Sai cos’è più figo di Star Wars? Star Wars con Snoop Dogg!
Advertising Agency: Sid Lee, Montreal, Canada
Creatives: Dominic Prevost, Laura Kim, Kristian Grove Moller, Evan Brown , Heather Schmitz
Producer: Claudia Roy for Jimmy Lee.tv
Production Company: Partizan
Director: Nima Nourizadeh Producer: David Stewart
Final Cut Editor: Dan Sherwen Production Assistant: Mags Milan Post Production: The Mill London
Producer: Miles Pettit, Gemma Smith Music: original “Cantina Band” from Warner Chappel for Lucas Films
Sound design and mix studio: Boogie studio Montreal
“Di amore non si muore anche se assomiglia molto alla fame ”
Video disegnato e animato da Michele Bernardi, montato da Davide Toffolo. Primitivi del futuro è la title-track dell’album di Tre allegri ragazzi morti uscito il 5 marzo 2010 per La Tempesta Dischi.
Questa campagna è SPETTACOLARE. Sicuramente è intrusiva e sicuramente è pesantissima. Già me lo immagino un qualsiasi asceta del W3C che la sera che ha visto questo video ha fatto fatica a prendere sonno… ma comunque ne vale la pena, il risultato è davvero eccezionale.
Tutto comincia da una normalissima pagina di Vimeo, schiacciate play e comincia il video. Un classicissimo 3d con donnina stile messicano che canta e balla, quando succede l’inaspettato: l’iterfaccia di Vimeo si scompone, il video si allarga e ci si trova in mezzo alle cipolle e ai peperoni… un gran trip, e ricco di una realizzazione di altissimo livello. Figata!
Sapete tutti che giorno è oggi… Oggi esce finalmente Alice in Wonderland! Dato che non so se riuscirò ad andarlo a vedere questa sera, mi limito a un post tributo:
Credo proprio di si. Guardate “Mes ti diki sou ti zoi” di Eleftheria Arvanitaki, anno 2004 e confrontatelo con “Adesso è facile”, anno 2009. Notate niente?
L’idea della sovrapposizione delle due persone che sta alla base del video è veramente la stessa. E non solo. Anche nella realizzazione ci sono troppe analogie. I video iniziano entrambi in un corridoio, una porta che si apre e i protagonisti entrano in un appartamento. Poi in entrambi i casi la scena si svolge in una camera da letto. I protagonisti sono vestiti alla stesso modo. Di nero lui, di bianco lei. Benedetta è vestita come Eleftheria, cioè con t-shirt e soprabito bianco che entrambe si tolgono. Altre scene si sovrappongono: lo specchio, la finestra. Ma per fortuna le analogie finiscono qui. Nel video di “Adesso è facile” non c’è la scena trash del caffè in poltrona, o del lavaggio delle mani. Ed è ovvio che nel complesso il video di “Adesso è facile” è anni luce migliore di “Mes ti diki sou ti zoi”.
Ma è proprio questo che fa riflettere. è possibile che per fare un bel video, come è in effetti quello di “Adesso è facile”, dove però è evidente che sono stati spesi molto più soldi di “Mes ti diki sou ti zoi”, e dove di conseguenza c’è una ricerca molto più accurata nella realizzazione, ci sia bisogno di andare a riciclare un video greco del 2004 per trovare una buona idea? è questo il messaggio? In Italia non abbiamo buone idee?
Credo di averlo detto 6mila volte: sono una grande fan dei Lego. Anzi, dovremmo esserlo tutti. Mi hanno regalato pomeriggi indimenticabili dove spedivo navi nello spazio e costruivo castelli medievali per combattere epiche guerre in mondi completamente costruiti con la mia immaginazione e quella dei miei amici. Se ci si pensa un attimo è qualcosa di sensazionale che 3\4 bambini creino insieme un intero universo. I Lego permettono questo.
E con questa lunga e inconcludente premessa non vi stupirete se rimango affascinato da questo “Lego: A short film” Girato in stopmotion con animaizone 2D e 3D, ideato dall’agenzia Pereira & O’Dell e diretto dal collettivo Blue Source, questo video racconta la storia di un’inventore alla ricerca un modo per rendere gli uomini in grado di volare. Troverà la risposta in una fabbrica di idee dove vengono costruite, ovviamente con i Lego, piccole e grandi idee. Vabbhe non ve lo sto a raccontare tutto, guardatelo:
Il video è stato realizzato per promuovere Lego Cl!ck, una community creata da Lego dove condividere tutte quelle cose che ci danno l’ispirazione, che permettono alla nostra mente di fare quel “click” necessario per raggiungere una buona idea.
Questo videocplip è una somma di cose perfettamente riuscite. I Bloc Party, sicuramente un’ottimo gruppo. Ma anche la canzone, Signs, era davvero bella già nella prima versione. E poi questo remix, perfetto. Sentitevi il pezzo originale e capirete lo spessore di Armand Van Helden nel renitarpretare l’originale in questo modo. Ma comunque non è una novità che i Bloc Party o Armand Van Helden producano qualcosa di bello.
E quindi perchè il post? Per il video! Quello che mi ha colpito di più è il video. Guardatelo tutto, dall’inizio alla fine non voglio anticiparvi niente . La regia è del regista giapponese Hiro Murai:
“Hiro Murai was born in Tokyo, Japan. He moved to Los Angeles, CA when he was 9 years old. Thirteen years later Hiro graduated from the USC School of Cinema. Hiro has been making art ever since his thumbs were able to grip a pencil, a paintbrush, or a video camera. A true renaissance man, Hiro’s videos reflect a painter’s attention to detail and his paintings are emboldened with the liveliness of cinema. Whether it be illustration, design, photography, or film, Murai’s work is instantly recognizable for its uniquely wry, if not slightly twisted, brand of charm that only Hiro could create. Hiro has directed videos for the Willowz, the Break and Repair Method, and Sunny Day Sets Fire. Hiro’s latest video for Bloc Party’s “Signs (AVH remix)” has become a viral sensation for startlingly inventive, albeit humorously disturbing, imagery.”
Sai cos’è più figo di Star Wars? Star Wars con Snoop Dogg!
Advertising Agency: Sid Lee, Montreal, Canada
Creatives: Dominic Prevost, Laura Kim, Kristian Grove Moller, Evan Brown , Heather Schmitz
Producer: Claudia Roy for Jimmy Lee.tv
Production Company: Partizan
Director: Nima Nourizadeh Producer: David Stewart
Final Cut Editor: Dan Sherwen Production Assistant: Mags Milan Post Production: The Mill London
Producer: Miles Pettit, Gemma [...]