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Song of the Day 3: Tre allegri ragazzi morti – Primitivi del futuro

17 giu

Tre allegri ragazzi morti – Primitivi del futuro

“Di amore non si muore anche se assomiglia molto alla fame ”

Video disegnato e animato da Michele Bernardi, montato da Davide Toffolo. Primitivi del futuro è la title-track dell’album di Tre allegri ragazzi morti uscito il 5 marzo 2010 per La Tempesta Dischi.

John Ross per Lifeblood dei Manic Street Preachers

12 mag

Davvero impressionanti queste foto di John Ross, realizzate per l’artwork dell’album Lifeblood dei Manic Street Preachers (2004). Gli scatti sono stati realizzati colando sangue sintetico sul corpo di una modella, che è stato successivamente eliminato in post produzione.

l packaging è stato realizzato da Farrow:

(continua…)

Song of the day #2: Drink to me – Small town

9 mag

La canzone del giorno è Small Town dei Drink to me, che potete sentirla in streaming QUI
è la storia di di un ragazzo che vive nella piccola città di provincia e sogna un giorno di fuggire, avere la sua grande occasione.

Ma la vera sopresa per me sono stati i I Drink to me, che ho scoperto per caso un sabato sera. Finito il concerto dei Gazebo Penguins, sono saliti sul palco questi tre tizi mascherati e armati di synth, ed è stato amore a prima vista. Così ho comprato il ciddì, Brazil, che ho trovato davvero straordinario. Non mi metto a recensirlo, io di musica so zero, quindi mi rifaccio alle parole di Rolling Stone Magazine che dà ai Drink to me 4 stellette su 5 e li definisce così:

Brazil è attraversato da un senso di fatalità e decadenza che è parte del patrimonio post-punk (specie nei testi), ma è anche percorso da una caparbietà e da un’eleganza (negli arrangiamenti) che lo distacca dalle band di genere e lo avvicina a pionieri come Battles, Oneida e per certi versi Fugazi. In questo senso, il primo singolo The End of History (America) porta ai piedi di Capitol Hill sia dal punto di vista delle influenze che da quello letterale, ma anche se la Dischord è dietro l’angolo, l’elettronica “colta” è padrona di ottima parte dell’album dei Drink to Me e, semplicemente, colloca Brazil in una zona ibrida, speciale.
Marina Pierri”

Il ritorno di Flat Eric

4 apr

Ve lo ricordate Flat Eric? A quanto pare è tornato in libertà dopo 10 anni di galera…

(da notare che special guest di livello arriva alla fine del video!)

WHERE’S THE MONEY GEORGE ? from oizo mr on Vimeo.

il video di “Adesso è facile” di Mina e Afterhours è un plagio?

27 gen

Credo proprio di si. Guardate “Mes ti diki sou ti zoi” di Eleftheria Arvanitaki, anno 2004 e confrontatelo con “Adesso è facile”, anno 2009. Notate niente?

L’idea della sovrapposizione delle due persone che sta alla base del video è veramente la stessa. E non solo. Anche nella realizzazione ci sono troppe analogie. I video iniziano entrambi in un corridoio, una porta che si apre e i protagonisti entrano in un appartamento. Poi in entrambi i casi la scena si svolge in una camera da letto. I protagonisti sono vestiti alla stesso modo. Di nero lui, di bianco lei. Benedetta è vestita come Eleftheria, cioè con t-shirt e soprabito bianco che entrambe si tolgono. Altre scene si sovrappongono: lo specchio, la finestra. Ma per fortuna le analogie finiscono qui. Nel video di “Adesso è facile” non c’è la scena trash del caffè in poltrona, o del lavaggio delle mani. Ed è ovvio che nel complesso il video di “Adesso è facile” è anni luce migliore di “Mes ti diki sou ti zoi”.

Ma è proprio questo che fa riflettere. è possibile che per fare un bel video, come è in effetti quello di “Adesso è facile”, dove però è evidente che sono stati spesi molto più soldi di “Mes ti diki sou ti zoi”, e dove di conseguenza c’è una ricerca molto più accurata nella realizzazione, ci sia bisogno di andare a riciclare un video greco del 2004 per trovare una buona idea? è questo il messaggio? In Italia non abbiamo buone idee?

Bloc Party – Signs (Armand Van Helden remix) – by Hiro Murai

7 dic

Signs (Armand Van Helden remix) from Bloc Party on Vimeo.

Questo videocplip è una somma di cose perfettamente riuscite. I Bloc Party, sicuramente un’ottimo gruppo. Ma anche la canzone, Signs, era davvero bella già nella prima versione. E poi questo remix, perfetto. Sentitevi il pezzo originale e capirete lo spessore di Armand Van Helden nel renitarpretare l’originale in questo modo. Ma comunque non è una novità che i Bloc Party o Armand Van Helden producano qualcosa di bello.

E quindi perchè il post? Per il video! Quello che mi ha colpito di più è il video. Guardatelo tutto, dall’inizio alla fine non voglio anticiparvi niente . La regia è del regista giapponese Hiro Murai:

“Hiro Murai was born in Tokyo, Japan. He moved to Los Angeles, CA when he was 9 years old. Thirteen years later Hiro graduated from the USC School of Cinema. Hiro has been making art ever since his thumbs were able to grip a pencil, a paintbrush, or a video camera. A true renaissance man, Hiro’s videos reflect a painter’s attention to detail and his paintings are emboldened with the liveliness of cinema. Whether it be illustration, design, photography, or film, Murai’s work is instantly recognizable for its uniquely wry, if not slightly twisted, brand of charm that only Hiro could create. Hiro has directed videos for the Willowz, the Break and Repair Method, and Sunny Day Sets Fire. Hiro’s latest video for Bloc Party’s “Signs (AVH remix)” has become a viral sensation for startlingly inventive, albeit humorously disturbing, imagery.”

VIA

Song of the day #1: Beatles – Lucy in the Sky with Diamonds

15 ott

comincia da oggi “la canzone del giorno”! Che ovviamente non avrà cadenza giornaliera come suggerito dal titolo, non ce la farei mai. Sarà semplicemente casuale.

La song of the day numero uno è “Lucy in the Sky with Diamonds” dei Beatles. Scritta nel 1967, Sarebbe stata ispirata da una certa Lucy O’Donnell, morta pochi giorni fa all’età di 46 anni, e al tempo compagna di classe di Julian, il figlio di John Lennon, che di ritorno dalla scuola avrebbe fatto vedere a suo padre un ritratto di Lucy dicendo: “Questa è Lucy in cielo con diamanti”.

Questa versione della genesi sostituirebbe o integrerebbe la precedente: la musa ispiratrice di John Lennon sarebbe stata l’LSD, sostanza di cui i Beatles erano straghiotti, soprattutto al tempo di Sgt. Pepper, l’album che contiene di “Lucy in the Sky with Diamonds” che è in effetti l’acronimo di LSD.

Io tra gli indizi che collegano Lucy agli allucinogeni e non ai disegni dei marmocchi, metto il testo: una serie di immagini oniriche in stile Alice in Wonderland, e anche il video della canzone, bellissimo e allucinato:

Ruff In The Jungle Bizness del Duca Bianco

9 ott

Ammetto di non conoscere affatto David Bowie. Tranne i classiconi come Heroes e The Rise And Fall Of Ziggy Stardust, ignoro completamente tutto il resto della sua produzione infinita, che comprende più di 40 album in ben 36 anni d attività. Non stupitevi quindi se cado dal pero scoprendo questa parentesi jungle del Duca Bianco, che ho scoperto incrociando per caso il video diretto da Floria Sigismondi di Little Wonder, singolo estratto da Earthling (Arista, 1997). E anche se in effetti, tolta la base jungle, la canzone non mi esalta, trovo bellissimo il video, soprattutto per la spettacolare collaborazione con Tony Oursler uno degli artisti contemporanei che apprezzo di più, e che ha realizzato tramite le sue “classiche” video-installazioni quelle creature assurde che popolano il video.

(dimenticavo, il titolo del post è una citazione a una canzone dei Prodigy, Ruff in the jungle bizness appunto, contenuta in Experience, album di debutto della band uscito nel 1992, che vi consiglio ASSOLUTAMENTE)

I-Gloo Reparty – 27 settembre 2009

23 set

Vi segnalo un evento da paura. In tutti i sesnsi. Riporto paro-paro dal myspace degli organizzatori:

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27 settembre 2009 _ dalle 16.00 alle 23.00

Qualche tempo fa io e Sollo avevamo pianificato un vocabolario essenziale per chiacchiere da bar o tra musicisti – tipologie inverosimilmente affini. Il vocabolario constava di 3 parole, che – a detta nostra – sarebbero state sufficienti per intessere e portare avanti ogni tipo di discussione.
Le tre parole erano:

1. Ciaao (sia come saluto, che come “Lascia stare stare va’”)
2. ‘nfatti
3. Paura

Per esempio.
- Oh bella.
- Ciaao.
- Sentito il nuovo dei Fine Before You Came?
- Paura.
- Spaccano.
- ‘nfatti.

Oppure:

- Giornata di merda, guarda
- Paura?
- Mi si è piantato il pc, ho perso 5 ore di lavoro
- Ciaao
- Vado a ubricarmi
- ‘nfatti

Dopo un periodo di pausa, il 27 settembre vogliamo far ripartire sia il vocabolario essenziale sia l’iGloo, dando il via a una trilogia che vedrà 3 festival dedicati ognuno a ciascuna delle 3 parole archetipiche.
Il primo sarà dedicato a Paura.
E perciò ci saranno:

Fine Before You Came (MI) – che han fatto un disco da paura
Buzz Aldrin (BO) – che faranno un disco da paura

Crash of Rhinos (UK) – fear!

Gazebo Penguins (Correggio-Zocca) – che hanno paura

dj Set Federico Bernocchi (Dispenser Radio2)– che fa paura
e Vinn Manfuoco (riff) – da Berlino, Furcht!

Apertura cancelli: ore 16.00.
1° gruppo: 16.45 / 2° gruppo: 17.30 / 3° gruppo: 18.15 / 4° gruppo: 19.00
Ogni gruppo suonerà insindacabilmente 7 canzoni.
Ingresso: 5€ con consumazione e assaggio di erbazzone.
Dobbiamo tirar su qualche soldo per pagare la trasferta agli inglesi. Perciò avanti popolo, diffondete.
Ci saranno pure dei banchetti con robetta fatta a mano, dischi, verdura, ghiaccioli, vari tipi di nastro adesivo. Se volete venire con un banchetto fateci sapere: sarà per noi un’indescrivibile gioia banchettare con voi. Se qualcuno vuole cenare deve prenotare entro giovedì 24 settembre. Dopo cena ci sarà musica, bere e bivacco libero.
Tutto anche in caso di pioggia; eccetto la vendemmia. Yo.

Infos:
capra 3405702119
sollo 3395211519

mail to:
igloocollective@gmail.com

on the web:
igloomusic.blogspot.com
www.myspace.com/igloocollective

artwork by www.makkinoso.com

Frequency Festival – 20 22 Agosto – St. Polten – Austria

3 ago

Da venerdì sono ufficialmente in ferie! STOP alle 10 ore di computer al giorno, STOP al treno Reggio-Bologna and back tutti i giorni, STOP alla sveglia delle 6 e mezza. Mi scuso se nei prossimi giorni non aggiornerò il blog di frequente, ma per farmi perdonare vi segnalo un festival imperdibile a fine Agosto, al quale non mancherò (ho i biglietti da due mesi.. eheheh).

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Frequency Festival, dal 20 al 22 Agosto a St. Polten, sulle montagne austriache e a 60 km da Vienna.

Headliner dell’evento saranno i Radiohead. E a me è bastato il loro nome per comprare il biglietto, perchè se considerato che in Italia non vengono quasi, questa data austriaca è l’unica possibilità di sentirli a breve.

Ma comunque se non vi bastano i Radiohead, la lineup come vedrete sotto è da infarto, ci sono almeno 20 gruppi che da soli valgono il biglietto.

Sul sito dell’evento trovate tutte le info, tranne un modo chiaro per comprare il biglietto, io vi consiglio Ticket Corner, mi è sembrato il sito più serio ed il biglietto mi è arrivato in meno di due settimane.

La lineup

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